Recensione: "The (im)perfect man" di Flora A. Gallert

21:15:00

Recensione del sabato sera!
Questo breve romanzo, che tra l'altro è uscito oggi stesso, è il regalo ideale per tutte le inguaribili romantiche. Prendete una città maestosa come New York, una giovane ragazza che sprizza allegria da tutti i pori, un ragazzo spaccone ma dal cuore tenero, una vacanza che si rivelerà una scoperta per entrambi... Mettete tutti questi elementi insieme e avrete il romanzo di Flora A. Gallert: "The (im)perfect man".

THE (IM)PERFECT MAN
Flora A. Gallert

Editore: Self-publishing
Genere: Romance
72 pagine
Data di uscita: oggi! (19 febbraio 2016)
Prezzo: 0,99 euro

SINOSSI

Lei è carina, un metro e sessanta di energia e vitalità, è una gran sognatrice e stagista in una agenzia di viaggio. 
Lui è bello, intelligente (anche se lei non lo vuole ammettere) e collega di lavoro. La punzecchia continuamente, la irrita facendola ribollire di rabbia. 
Poi, per via degli ottimi profitti, l'agenzia offre a lei l'occasione di realizzare il suo sogno e a lui di chiudere con un doloroso passato e così, con orrore di lei, i due partono insieme per un viaggio a NY. 
Coincidenze e sfortunate circostanze li costringono a conoscersi e a rendere quel viaggio perfetto... o quasi! Fino a quando, al ritorno, non le vengono mostrate un paio di cose che potrebbero rovinare tutto quanto. 
Ok, ammetto che ho sempre avuto una certa diffidenza verso i romanzi brevi. Non tanto per il contenuto, quanto perché apprezzo maggiormente le storie moooolto lunghe, se non bibliche. Però ci sono romanzi e romanzi. Il libro di Flora è piccolo ma racchiude un contenuto interessante, una storia completa, che cattura il lettore dall'inizio alla fine.

Lei, Giulia, lavora come tirocinante in un'agenzia di viaggi.
Lui, Loris, lavora nella medesima agenzia.
Entrambi non si possono soffrire. 
Sì, perché Loris è dannatamente odioso. Avete presente quel compagno di banco, a scuola, che non la smette di prendervi per i fondelli, umiliandovi sempre davanti a tutti? Be', Loris è così. Strafottente, irriverente, insomma, un vero e proprio maleducato. La povera Giulia è costretta a sopportarlo tutto il giorno e tutti i giorni. Meno male che può consolarsi pensando al proprio sogno nel cassetto, ossia di andare a New York! E... se il sogno diventasse realtà? Ma se esso contenesse anche personaggi poco graditi?

L'umorismo è il filo conduttore di tutto il romanzo. Giulia, il cui POV è la parte predominante di tutta la narrazione, ci trascina in una girandola di avventure e gag che sicuramente faranno sorridere più di una persona. "The (im)perfect man" è una commedia romantica che spesso mi ha fatto ricordare l'eroina Bridget Jones. 

Ho apprezzato molto il personaggio di Giulia, forse perché condivido con lei il dover arrangiarsi e dover andare avanti stringendo i denti e tenendo duro. Sotto una personalità frizzante e a tratti infantile, Giulia nasconde un carattere forte e determinato: è un vero tipetto tosto, che di certo non si lascia calpestare da nessuno. Rappresenta la donna forte, self-made, la classica eroina non bellissima né perfetta, ma il cui carattere indipendente e autonomo ha la meglio su molte altre, belle fuori ma vuote dentro. 

Al contrario, Loris, di cui abbiamo solo pochi POV, ma essenziali per permetterci di capire il personaggio, cela dietro una facciata dura e sprezzante una personalità gentile, buona, e soprattutto bisognosa di affetto. A prima vista, potrebbe ricordare il bad boy che tanto va di moda ultimamente, l'Hardin o il Grey della situazione. In realtà, Loris di bad non ha nulla, e questo verrà subito a galla, in determinate circostanze che non dirò per evitare di incorrere in spoiler.

Tutto il romanzo ruota attorno al duo Giulia-Loris, ma sono presenti anche altri personaggi, di contorno, ma egualmente bene caratterizzati, come Donatella, collega di Giulia, Antonio, fratello della protagonista, Caterina e Valerie, zia e cugina, sempre di Giulia... Pur con brevi apparizioni, i personaggi secondari rivestono comunque un ruolo importante nella storia.

In breve, il romanzo di Flora Gallert è un piacevole diversivo, un modo per accantonare i nostri pensieri e immergerci nella magica atmosfera di una New York natalizia. E, chissà, magari anche i nostri sogni si realizzeranno, in futuro!  

Un romanzo che ci insegna a sognare, e soprattutto a continuare a farlo, durante e nonostante le difficoltà.

Consigliato per: sognatrici, inguaribili romantiche


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1 commenti

  1. questo sembra proprio un libro carino da leggere

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